Le galline del nostro allevamento sono tutte galline di razza livornese. La varietà originale, e anche la più comune, è quella BIANCA che oltre ad avere un piumaggio molto ricco con una lunga coda ha una grande capacità produttiva di uova ed una scarsa tendenza a covare grazie alle moltissime selezioni, che intorno agli anni 50 del ‘900, hanno avuto come risultato una varietà che produce fino a 300 uova all’anno!

Questa razza di galline è molto vivace e selvaggia e per questo motivo le galline hanno bisogno di vivere in libertà, altrimenti, se allevate al chiuso, vanno incontro a stress e comportamenti anomali, come la pica, il nervosismo e la lotta, abbastanza cruenta, tra di loro per avere la supremazia sullo spazio.

Quindi i pollai che abbiamo costruito sono di 8mq o di 16mq al massimo, sono in legno di castagno massiccio e rispettano le caratteristiche di spazio richieste per un allevamento biologico (densità di popolazione non superiore ai 6 animali per m2 nel ricovero e accesso ad un parchetto esterno, di 4/m2 per capo, per almeno 1/3 della loro vita).

Ci sono molte mangiatoie, per evitare litigi per il cibo, numerose e diversificate prese d’aria, molti abbeveratoi (interni ed esterni) e ci sono, lungo una parete, alte panche, formate da doghe, dove gli animali riposano e da dove accedono ai nidi per la deposizione delle uova.

I nidi sono stati costruiti con l’apertura anche esterna, tramite la quale è possibile raccogliere le uova senza disturbare le galline.

I pollai sono all’interno di un terreno più grande dove le galline possono scorrazzare, mangiare insetti e scavare vermi nella terra, volare, allungare le ali senza problemi di gerarchia. Il terreno è recintato e protetto da una rete per evitare l’intrusione di animali esterni (volpi, cinghiali, cervi, lupi) che, a loro volta, sono inseriti in voliere alte 5mt per evitare, soprattutto durante le ore notturne, l’accesso ad animali più piccoli quanto pericolosi (faine, volpi).

La voglia di apportare qualcosa di nuovo, di diverso, di attuale e contemporaneo all’idea più tradizionale ed antica di allevamento insieme all’idea di riutilizzare la canapa, pianta tradizionalmente coltivata nella zona di Massa D’Albe fino a dopo la seconda guerra mondiale, su basi nuove e scientifiche nell’ambito di un progetto mirato anche alla salvaguardia del territorio e di un’alimentazione sana e sostenibile, ci ha spinte ad insistere nell’esperimento nonostante tutte le difficoltà.

Ad oggi, dopo un anno, stiamo triplicando i pollai e aumentando la nostra produzione, sempre con lo scopo di accrescere e diffondere sempre di più il consumo di cibo buono, sano e sostenibile.