Le uova delle nostre galline sono uova grandi, pesanti e soprattutto ricche di Omega 3 grazie all’ aggiunta di semi di Canapa nel mangime delle galline.

La canapa infatti è una pianta che è stata coltivata da sempre in tutto il mondo grazie al fatto che cresce in abbondanza anche su terreni difficili, come aree sabbiose o paludose, e permette di ricavare una grande quantità di prodotti: fibre tessili, carta e corde dai fusti, olio dalla spremitura dei semi, mangime per il bestiame dalle foglie e dai semi.
Per esempio l’Italia, nei secoli delle grandi battaglie navali europee e non solo, è stata la seconda produttrice mondiale di canapa grazie non solo alla quantità che cresceva nei territori dove era possibile la coltivazione (in testa Bologna e Ferrara) ma alla sua qualità. Infatti la canapa italiana è sempre stata la più richiesta per quello che riguardava la produzione di fibra per tessuti, con i quali si facevano soprattutto le vele e le corde per le navi.
Ma sulla storia dell’utilizzo “industriale” della canapa, c’è un bellissimo documentario sicuramente da vedere: “la vera storia della Marijuana” di Massimo Mazzucco e “Grass” di Ron Mann.

Ma per tornare alle uova, la composizione proteica dei semi di canapa è unica nel regno vegetale ed è tra le fonti vegetali più ricche di acidi grassi polinsaturi. Il 65% delle proteine è costituito da EDASTINA, che combinata con l’albumina (altra proteina globulare presente in tutti i semi, ma soprattutto nelle uova) rende disponibili immediatamente tutti gli amminoacidi. Ma oltre alle proteine ed ai carboidrati (circa il 30% del totale) i semi contengono un olio molto ricco di acidi linoleici senza alcun effetto psicoattivo. Il sottoprodotto dei semi pressati per estrarre l’olio, è un agglomerato altamente proteico che è stato uno dei principali mangimi per animali fino al secolo scorso.
Il seme di canapa può fornire una dieta quasi completa per gli animali addomesticati (cani e gatti), per molti animali da fattoria e per il pollame, e permette il raggiungimento del loro massimo peso con un costo inferiore a quello die mangimi attuali, senza bisogno di usare steroidi per indurre la crescita e altri farmaci potenzialmente tossici.

La nostra intuizione, avuta senza nessuna conoscenza e professionalità scientifica, di aggiungere semi di canapa������al mangime delle galline per arricchire le proprietà nutrienti delle uova è stata confermata dalla scoperta della dottoressa Hingrid Halle, ricercatrice per la nutrizione al FLI (Federal Research Institute for Animal Health) tedesco, e dal dottor Friedrich Schöne, professore dell’Università di Jena Friedrich-Schiller.
Lo studio, che è stato pubblicato sul Journal of Consumer Protection and Food Safety, spiega che i mangimi a base di canapa possono essere somministrati con sicurezza alle galline, “arricchendo il tuorlo delle future uova di sostanze nutritive”.